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Sergio Leone e la “Trilogia del Dollaro” 
Nel 1964 il regista romano Sergio Leone, girò il suo primo film western dal titolo “Per un pugno di dollari”, dando così inizio ad una personale saga che negli anni successivi fu chiamata “La triglogia del dollaro”. Assieme al primo film si diede il via ad un vero e proprio nuovo genere chiamato “Spaghetti Western”, il grandissimo successo del film prima in Italia e poi nel resto d'Europa, fu tale che la pellicola fu esportata (anche se con un'immancabile ritardo) nel resto del mondo. Dopo anni “d'abitudinaria ovvietà” proprio un semi-sconosciuto regista italiano rivoluzionò il genere donandogli nuova vita; e questo non era che l'inizio. Infatti Leone affiancò altre due pellicole a “Per un pugno di dollari” ossia “Per qualche dollaro in più” (1965) e “Il Buono, il brutto, il cattivo.” (1966). Ed è proprio il titolo datato 1966 quello che nelle prossime righe prenderemo in esame. Lasciate quindi che vi conduca alla scoperta di uno dei più grandi classici del cinema western mai girati; abbassate il cappello, accendetevi un sigaro e buon divertimento...
 
La Storia

Nella metà del 1800 l'America è squarciata dalla guerra tra Nord e Sud, le due fazioni in lotta combattono senza sosta arruolando chiunque senza alcun problema. Come tutti gli eserciti in guerra, nessuna delle due fazioni risparmia colpi bassi da volgere all'avversario, ed è proprio grazie ad uno di questi colpi bassi che il soldato Bill Carson, assieme ad altri riesce, a mettere le mani su d'un carico d'oro che a fine del conflitto permetterà loro di cambiare per sempre modo di vivere. Ma si sa, le battaglie scorrono senza sosta e stravolgono i piani dei singoli individui, proprio per questo motivo Carson e gli altri, decidono di nascondere il prezioso tesoro promettendo di non recuperarlo fino alla fine della guerra...

n un villaggio semi deserto di una zona come tante del west, tre pistoleri stanno andando a riscuotere la taglia che cappeggia sulla testa d'un criminale. Entrano in un saloon e partono degli spari; subito dopo la vetrata del locale viene infranta vedendo così saltare fuori Tuco - il brutto - (Eli Wallach) che nonostante stesse mangiando riesce ad ammazzare il terzetto di tagliagole e a scappare in sella al suo cavallo.

Mentre accade tutto ciò, da tutt'altra parte, in un casolare abitato da contadini, arriva Sentenza - il cattivo - (Lee Van Cleef) un killer incaricato d'ammazzare proprio il capofamiglia. Quest'ultimo pur di non essere ammazzato offre il doppio della ricompensa al suo assassino perchè gli risparmi la vita, ma purtroppo commette due errori: il primo è quello di rivelare a Sentenza l'esistenza d'un carico d'oro, il secondo quello di credere che il killer non porti a termine il lavoro. Da qui in poi il cattivo si metterà alla ricerca di questo tesoro.

Ma Tuco che fine ha fatto? Purtroppo per lui la frase il crimine non paga sembra proprio calzargli a pennello. Infatti scappando nel deserto viene attaccato da altri tre cacciatori di taglie, e sembra che per lui questa volta non ci sia scampo. Proprio nel momento in cui sta per essere preso arriva a salvarlo un angelo custode, alto, “biondo”, e letale con le pistole - il buono- (Clint Eastwood). Beh magari biondo lo è davvero ma angelo proprio no, infatti i due formano una specie di società dedita alla truffa che però non durerà a lungo. Infatti tra truffatori prima o poi viene a mancare la buona fede e la società si scioglie, fino al momento in cui i due, trovano una carovana dei suddisti distrutta da un attacco. L'unico rimasto vivo è il soldato Bill Carson che rivelerà a Tuco il luogo dove lui stesso ha nascosto un carico d'oro, ma purtroppo per Tuco, il soldato svelerà al biondo il punto in cui cercarlo. A quel punto i due dovranno nuovamente riunirsi per andare alla ricerca del tesoro che permetterà loro di cambiare per sempre lo stile di vita. Da questo punto in poi le strade del buono, del brutto e del cattivo s'incroceranno sempre più, anche se la guerra di Secessione creerà diversi problemi, ma anche vantaggi, prima di poter mettere le loro mani sull'oro...

 

Il buono, Il brutto e il cattivo S.E.

t

SCHEDA DVD

Titolo
Il buono, il brutto e il cattivo
Distributore
MGM Home Video
Area
1 -USA
Durata
179 min
Formato video
2.35:1 anamorfico
Audio
Italiano Dolby Digital 1.0
 
Inglese Dolby Digital 5.1
Sottotitoli
Inglese, Francese, Spagnolo...
Supporto
DVD 9
Confezione
Cofanetto
Extra
- Commento audio
 
- Poster Gallery
 
- Documentari
 
- Scene eliminate
 
- Cartoline da collezzione
 
- Trailer
FILM:

10/10

VIDEO:
8/10

AUDIO:

7/10
EXTRA:
9/10
GLOBALE:
34/40

 

 

 

 

 

FILM
“Il buono, il brutto, il cattivo” ad oggi è considerato uno dei migliori film western e come se non bastasse viene ritenuto una delle migliori pellicole mai realizzate. La risposta non va ricercata nel successo incredibile che ebbe nel 1966, ma nella maestria di Leone che con un colpo di mano iniziato con i primi due film della “trilogia del dollaro” ridefinisce e riscrive l'intero genere. Al contrario di quello che si può pensare “il buono, il brutto, il cattivo” (da qui in poi B.B.C.) non stupisce per la trama, che da come avete potuto leggere poco sopra, non è niente di così originale, ma bensì incolla lo spettatore alla poltrona grazie a come questa viene raccontata per le quasi tre ore di durata del film. Infatti siamo ben distanti dal genere western classico, quello di Jhon Ford, Anthony Mann e altri nomi illustri. Nel B.B.C. non ci sono indiani, sogni di frontiera o eroi della prateria, ma al contrario ci sono tre macchiette che non sono tanto buoni ne tanto cattivi, ma per loro fortuna sanno come rimanere vivi e sono a conoscenza d'un qualcosa oscuro al resto del mondo e da bravi egoisti fanno di tutto per non doverselo spartire. Che cos'è allora che rende grande il film di Leone? La pellicola ha come sfondo della vicenda la guerra di secessione, solo che non è un orpello scenico per rendere alcune scene del film spettacolari, ma al contrario questa contribuisce all'evolversi della vicenda e regala un'epicità e veridicità incredibile a tutto quello che lo spettatore vede passare sullo schermo. Come se questo non bastasse la regia gioca con il tempo e le distanze come mai era successo prima; vi ritroverete cosi una strada di pochi metri trasformata in una cosa lunghissima per via dei tempi dati alla scena, o come una casa tanto piccola da fuori sembra immensa una volta dentro. Se aggiungete una colonna sonora tra le più belle mai scritte per un film allora inizierete appena a scalfire quanto di buono la pellicola ha da offrirvi. Infatti oltre ai vari virtuosismi tecnici, ci ritroviamo con tre protagonisti che sono veramente in stato di grazia, magari non saranno al massimo delle loro capacità ma nelle mani del regista italiano tutto fila liscio e funzionale. Una volta visto B.B.C. rivedere i protagonisti in altri ruoli, e non pensere ai personggi che interpretano in questo film vi riuscirà veramente difficile. Questo merito va alla sceneggiatura che regala a Tuco e compagnia delle battute che sono e rimarranno per sempre impresse a fuoco nella storia del cinema. Vi riuscirà ancora più difficile a fine visione non fischiettare il motivo principale della splendida colonna sonora scritta da Ennio Morricone. Altro da aggiungere per non rovinarvi sorprese di sorta non c'è, quindi vi auguro una buona visione.
DVD
MGM propone quella che su carta vuole essere la special edition definitiva per il titolo in questione. Partendo dal master italiano proveniente dalla cineteca nazionale la casa del leone ruggente ne ricava uno completamente nuovo e restaurato che ha del miracoloso. Infatti per un film con quasi quarant'anni sulle spalle sembra veramente difficile poter ricavare ancora qualcosa di migliore. Il restauro ha ripulito la pellicola da tutte le sporcizie ed usure che con gli anni erano inevitabilmente venute a crearsi, oltre a questo (che non è poco) i colori sono stati spolverati donandogli nuova linfa vitale, ma purtroppo per la grana non s'è potuto fare un lavoro altrettanto ottimo. Infatti quest'ultima è presente in buona parte del film anche se non è mai tale da disturbare o comunque compromettere la visione dello stesso. La pellicola è riversata nel supporto digitale nel corretto formato 2.35:1 anamorfico, la visione scorre bene il quadro video risulta sempre compatto e la definizione per un film del 1966 è ottima sotto tutti i punti di vista, ciò che stupisce di più restano i colori che sembrano quelli di un film con nemmeno un'anno sulle spalle. La compressione non crea mai danni durante la visione anche se ogni tanto negli sfondi si fa vedere sotto forma di pixel qua e la, ma che l'occhio meno attento difficilmente noterà. Insomma si può dire che a livello video questa edizione del film non teme nessun rivale. Nonostante il dvd sia R1 MGM inserisce una traccia italiana monofonica all'interno di questa edizione. Quest'ultima è restaurata e anche bene ma purtroppo non dona grosse soddisfazioni a chi ama la spettacolarità del multicanale. La scelta resta comunque apprezzabile in quanto probabilmente avrebbero sicuramente ridoppiato la lingua italiana per effetture un mix a 5.1 canali. Per chi invece non ha problemi con l'inglese il disco contiene una traccia remixata in Dolby Digital 5.1. Anche qui si segnala una traccia buona per qualità ma non di certo per spettacolarità, d'altronde da un film così datato non si può volere di più di quanto fatto dalla casa americana. La traccia inglese comunque si difende bene, con i dialoghi magari un po' chiusi sul canale centrale ma con le musiche e gli effetti sonori che spaziano anche negli altri diffusori. Special Edition sotto ogni aspetto nessuno escluso. La confezione è un'elegante cofanetto non con la locandina del film ma comunque molto curata sia nella qualità che nell'estetica. Una volta aperta troverete un booklet a colori e in lingua inglese, curato dal critico Roger Ebert che parla del film di Leone e degli attori. Oltre a questo ci sono delle miniature da collezione con le locandine originali del film nelle varie lingue, e la copertina del disco della colonna sonora. Passiamo ora alla parte più succosa gli extra: nel primo dvd troviamo una traccia di commento del critico Richard Schicket per tutta la durata del film ovviamente non sottotitolata italiano come tutti gli extra di questa edizione. Nel secondo disco invece troviamo un paio di documentari tutti interessanti, che vanno a coprire ogni aspetto del film restauro della colonna sonora compreso, i trailer, 3 easter egg e ancora trailer ma questa volta di altri titoli della MGM. In definitiva il film è sottotitolato in: inglese, francese, spagnolo, cantonese e mandarino. Tirando le conclusione non si può che essere soddisfatti da questa edizione che la casa americana ha creato proprio per il mercato a stelle e strisce. Se amate il film comunque non avete nessun motivo per rasciarvela scappare.