Il Gladiatore C.E. |
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SCHEDA DVD |
t
Titolo |
Il Gladiatore |
Distributore |
Columbia Tristar Home Video |
Area |
2 - Italia |
Durata |
149 min |
Formato video |
2.35:1 anamorfico |
Audio |
Italiano Dolby Digital 5.1 |
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Spagnolo Dolby Digital 5.1 |
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Inglese Dolby Digital 5.1 |
Sottotitoli |
Italiano, Inglese, Spagnolo, Portoghese |
Supporto |
DVD 9 |
Confezione |
Digipack |
Extra |
- Commento |
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- Documentari sui gladiatori |
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- Documentari |
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- Storyboard |
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- Filmografie |
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- Diario di produzione |
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- Scene eliminate |
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FILM: |
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VIDEO: |
8/10 |
AUDIO: |
8/10 |
EXTRA: |
8/10 |
GLOBALE: |
32/40 |
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| FILM |
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Ci sono pellicole che risentono inevitabilmente il passare degli anni. Molte volte capita che un film appena uscito lo si osanni come capolavoro, e poi con il passare del tempo ci si rende conto di quanto avesse azzeccato il periodo di uscita. Si perché è innegabile che alcuni titoli riscuotano successo proprio per via della scelta strategica del lancio, o perché trattano un argomento che sensibilizza la gente in determinati contesti, o perché cavalcano una qualche onda scavata da qualcuno prima di loro migliorandola, oppure perché riportano in auge un genere che il pubblico non vedeva da tempo, o magari molte volte solo il nome di un determinato attore sul manifesto basta per far gridare al miracolo cinematografico. L'opposto di quanto detto sopra è vedere come certi titoli non risentano del peso degli anni, e questo, probabilmente, lo si intuisce dal fatto che ogni visione, riesce sempre a procurare emozioni a chi sta dall'altra parte dello schermo. Questo non vuol dire che sia un capolavoro, ma probabilmente un film che arriva a tanto lascia sullo spettatore lo stesso indelebile ricordo che rimane nel buio di una sala cinematografica, nelle discussioni sussurrate tra amanti di questa arte e di sicuro nella storia stessa di quest'ultima. Questo sicuramente è il caso de “Il Gladiatore” di Ridley Scott , che grazie alla presenza scenica di Russel Crowe, oltre che la splendida colonna sonora di un Hans Zimmer in stato di grazia, e passando per ogni piccola parte del film, è arrivato rinnovando un genere e creando qualcosa di veramente suggestivo ed indimenticabile. Partendo da una semplice storia di vendetta, la triade di sceneggiatori ha creato un personaggio e uno scenario in cui farlo muovere, che stupisce per compattezza e qualità dell'inventiva; proprio come gli ultimi film di stampo storico-epico made in Hollywood, gli sceneggiatori innestano un personaggio e una storia di pura fantasia, nel bel mezzo di figure reali veramente esistite in quegli anni. Un buonissimo esempio è sicuramente “Salvate il soldato Ryan” di Spielberg, ma una volta visto il film del regista inglese ci si rende conto che mai nessuno prima era riuscito a rendere così bene un'intelaiatura fittizia del genere. Il film racconta la storia del generale dell'esercito romano Massimo, che in seguito ad un colpo di stato ai danni dell'imperatore morente, si ritrova condannato ad essere giustiziato. Da li farà di tutto per scappare e salvare i propri cari, ma purtroppo il tempo non gli sarà amico e li ritroverà morti prima di poter fare qualcosa. Dopo aver scoperto la morte della propria famiglia verrà venduto come schiavo a Proximo che lo obbligherà a divenire gladiatore, fino al giorno in cui avrà l'occasione di andare a Roma e iniziare la sua vendetta. Ciò che stupisce ne “Il Gladiatore” è la miscela perfetta di tutti gli elementi, da come il film passa da una battaglia epica, ad un'intima drammaticità che lega un personaggio ad un altro, rendendolo essenziale all'avanzare della vicenda senza mai apparire inutile. Altra lancia da spezzare in favore del film è sicuramente il modo con cui tutta la storia viene raccontata, con un senso del ritmo ed una spettacolarità scenica di indubbio gusto e spessore, basti pensare ai vari dialoghi del film o a come anche le scene che uno si aspetta di vedere riescano comunque a colpire nel segno, senza dare l'impressione che si sia voluto allungare un brodo ormai agli sgoccioli. Dall'altro lato della medaglia il film diretto dal regista inglese, propone delle forzature storiche non da poco, rese necessarie per imbastire questa enorme giostra di spettacolo che è il film. Infatti a fine visione trovare tempo di sollevare critiche di carattere storico-politoco legate al tempo in cui la storia è ambientata, oppure cercare incongruenze con il tipo di battaglie rappresentate e altro ancora, si può anche fare ma vuol dire non aversi goduto lo spettacolo, ma soprattutto non essersi fatto trascinare da una pellicola di cui ultimamente si sente la mancanza. |
| DVD |
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La C.E. a due dischi rilasciata dalla Universal è sicuramente uno dei migliori dvd a tutt'oggi ancora disponibili per la qualità audio video e la completezza dei contenuti accessori e degli extra. Inserendo il primo disco nel lettore veniamo accolti da dei elegantissimi menù animati con il tema musicale del filma a fare da contorno. Qui troviamo tutte le classiche scelte, che vanno dalla selezione dei sottotili, agli extra. Iniziando la visione non si può che rimanere sopresi dalla qualità del video che restituisce la particolare colorazione blu e grigia della scena in modo esemplare, anche durante le scene movimentate. Con l'avanzare del film e di colori più accesi, la qualità del video continua mantenersi su livelli qualitativi molto altri, anche nei passaggi più complicati, come l'arrivo dell'imperatore a Roma sotto una pioggia di fiori rossi, questa scena da sola basterebbe a farvi capire la qualità visiva anche dei dettagli minimi raggiunta dal lavoro di encoding. Passando all'audio non ci sono grosse sorprese, tutto è ottimo e ben sfruttato e un film simile ben si prestava a una cosa del genere. Basta vedere anche la battaglia iniziale per capire che livello di dinamismo raggiunge la scena sonora. L'unica nota stonata sono i dialoghi che risultano un po' bassi rispetto agli effetti e fissi un po' troppo nel canale centrale. Gli extra numerosi e tutti ben curati sono stipati quasi tutti nel secondo disco tranne il commento del regista e di altri tecnici (tra cui l'italiano Pietro Scalia), e vanno dalle classiche featurette ad un documentario sui gladiatori, materiale pubblicitario e altro ancora riguardante il film e la sua gestazione. |
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